Aggiornamento pagerank sui blog di giugno 2011 - piattaforma google

L'aggiornamento del pagerank di aprile non aveva riguardato i blog (nello specifico parlo della piattaforma blogspot, di google) che è stata invece coinvolta nell'ultimo aggiornamento di ieri.
Dopo parecchi mesi di stallo, quindi, si possono iniziare a trarre nuove conclusioni su quello che google ha considerato più importante e cosa ha determinato una perdita di pagerank.
Lungi da me l'intenzione di dettare regole o voler interpretare i complicati algoritmi che google utilizza nell'attribuire il valore del termometro verde, qualche piccola conclusione tra amici però mi sento di poterla azzardare.
Ho quindi constatato:
  • Aumento di pagerank nei domini. Molti blogger che come me, avevano spostato su un dominio di secondo livello il proprio blog  alla fine del 2010 erano ancora a PR0, con questo aggiornamento si è verificata dunque la prima assegnazione di valore. I miei blog su dominio (e quelli dei miei amici) hanno quindi tutti tratto vantaggio da questo aggiornamento, passando da 0 a 1, 2 o anche a pr3.
  • Aumento di pagerank superiore nei blog senza pubblicità. E' il caso di rotocalco.net, per esempio, dominio di secondo livello (non aggiornatissimo e non originalissimo nei contenuti perchè utilizzato come cassa di risonanza per un gruppo di blog amici) che è passato da 0 a 3. Su rotocalco.net ho chiesto espressamente ai collaboratori di variare il testo degli articoli da promuovere, prima di inserire i link alle fonti originali, si tratta dunque di un blog con molti link in uscita e pochi in ingresso, ma questo non è stato fattore di penalizzazione.
  • Aumento di pagerank nei blog con argomenti specifici e dunque un'ottimizzazione basata su chiavi di ricerca specifiche.
  • Perdita di pagerank nei blog con contenuto generalista, vario, difficile da classificare e dunque chiavi di ricerca più dispersive (seppur con un discreto numero di visite). In questo caso, però, rotocalco rappresenta l'eccezione trattando al suo interno argomenti di natura diversa.
  • Diminuzione dell'importanza dei commenti. Probabilmente l'algoritmo è stato equilibrato per ottenere una maggiore corrispondenza tra qualità dei contenuti (misurabili, per esempio, con il tempo di permanenza medio sul sito dalla visite provenienti dai motori di ricerca) e il numero dei commenti pubblicati, indice spesso e volentieri di una popolarità "relativa", dovuta ad uno scambio visite tra blogger amici. Cosa lecita, spesso utile e interessante, ma non più tanto determinante come in passato da creare spesso una frattura incomprensibile tra qualità e originalità degli argomenti e popolarità del blog.
  • Considerazione dei socialmedia. I blog con pagine facebook, link tweeter ecc... hanno tratto vantaggio da questa socialità mediatica, aumentando il proprio pagerank.
  • Diminuzione del valore dei link in entrata. Il classico "scambio link" sembra non dare più grandi risultati, molto meglio non curarsi affatto dei link e lasciare che crescano in maniera spontanea, che siano nofollow (come quelli di facebook) o dofollow, un link spontaneo indirizzato ad un singolo articolo proveniente da un sito o blog con argomenti attinenti è sicuramente più importante di tanti link che puntano alla home page, provenienti magari da una pagina affollata di link o dal tool dei blog che si segue.
  • Per quanto riguarda l'aspetto grafico, credo che l'essenzialità, la facilità di navigazione e le pagine leggere siano state giustamente considerate rispetto a grafiche complesse, codici pesanti e template poco usabili.
Certo il pagerank è un valore relativo, non è l'unico elemento che può individuare lo stato di salute (o di malattia) di un blog, personalmente più del pagerank guardo le statistiche delle visite (fonti di ingresso, tempi di permanenza, pagine viste) ma credo che con questo aggiornamento si sia in un certo senso fatta un po' di pulizia e  cercato di dare una maggiore visibilità ai blog  di settore con contenuti originali.
In definitiva vale la regola di non preoccuparsi troppo di cosa pensa google per accontentarlo ma preoccuparsi di fare web di qualità, valorizzando quello che si considera importante (contenuti, possibilità di raggiungere potenzailmente tanti utenti con strumenti di condivisione di uso immediato e di largo consumo) senza dannarsi troppo nel cercare la febbre verde a tutti i costi.

1 commenti:

Marco ha detto...

Qualcuno sa mica (anche approssimativamente) quando ci sarà il prossimo aggiornamento? Grazie.