Profilo del navigatore "medio" italiano

Forse sbaglierò ma mi sono fatta l'idea che il navigatore medio italiano sia una persona tendenzialmente poco pratica del pc, considerazione questa che può comunque risultare utile per cercare di convogliare il traffico di interesse nel proprio blog secondo alcuni accorgimenti  utili.
Da cosa nasce la mia considerazione sul profilo del navigatore medio?
Semplice, ogni volta che consulto google trend verifico che la parola più cliccata è sempre "facebook". 
Un navigatore mediamente esperto, ma anche meno.... per andare su facebook digita l'url sulla barra degli indirizzi, solitamente basta scrivere la prima lettera e il completamento automatico suggerisce il sito esatto, si conferma con l'invio e si entra. Usare il motore di ricerca per andare su facebook è un passaggio inutile, soprattutto considerando che facebook è un sito per affezionati, ovvero per persone che hanno un loro profilo e l'abitudine di visitarlo in modo ricorrente. 
Credo comunque che si possano delineare vari profili di "navigatori" più o meno esperti, più o meno abili nel saper usare gli strumenti della rete. Cerchiamo di creare qualche identikit:

Il navigatore esperto e attivo  
Ovvero colui che non si limita a navigare in rete ma partecipa, gestendo un blog, scrivendo sui forum o amministrando qualche sito personale. Questo tipo di navigatori, pur con delle differenze di conoscenza della rete diverse, conosce google alert e sa usare i feed, sa come reperire le informazioni che cerca e solitamente usa google in modo mirato, sia per reperire le informazioni personali di cui necessita sia per monitorare il proprio settore web.

Il navigatore esperto
Conosce gli strumenti della rete, usa i preferiti e scrive gli url sulla barra degli strumenti e ha imparato a fare ricerche mirate per reperire le informazioni che cerca, ma non conosce gli strumenti per i webmaster, non consulta il pagerank e non passa i siti ai raggi x di alexa...
Generalmente è più attratto da un dominio di secondo livello rispetto ad uno di terzo perché lo considera più professionale e lo crede necessariamente gestito da esperti del settore. 

Il navigatore lento
Ci mette tanta buona volontà, si sente anche abile al pc, ma poi quando deve visitare facebook... usa google per trovare il sito. Non conosce la netiquette e se partecipa a qualche forum copia tranquillamente i contenuti trovati in rete senza preoccuparsi di riconoscerne i credits o i link perché tanto è tutto di dominio pubblico...
E' una mina vagante.

Il navigatore disastroso
Non solo cerca facebook con google  ma non conosce neanche alcuni tra gli strumenti più semplici del web, incappa facilmente in siti poco sicuri e facilmente scivola nelle trappole della rete (pishing, spam ecc...). 

E i blogger? Chi sono?
Mentre alcuni anni fa i blogger erano solo utenti mediamente esperti o comunque destinati a diventarlo, oggi i blog sono davvero appannaggio di tutti, se in questo c'è molta democrazia è anche vero che l'ignoranza della netiquette dei blog dilaga. Sarebbe interessante conoscere l'età media dei blogger, che credo si sia alzata notevolmente negli ultimi due anni, vuoi per la maggior diffusione dei computer e di internet, vuoi perché sono proprio i pensionati ad avere più tempo libero a disposizione e magari più bisogno di condividere le proprie giornate con qualcosa e con qualcuno. E se tutto questo è molto bello a livello di principio, va detto che un po' di educazione al web di base servirebbe, a partire dal fare comprendere che copiare e condividere non sono sinonimi e che non tutti i tool e i contatori che si trovano in questa rete sono utili e carini ma spesso nascondono delle insidie per chi visita il blog stesso (siti che si aprono in altre finestre, per esempio, se non addirittura dialer che cercano di installarsi...)

Forse però, paradossalmente, blogger è proprio l'unico servizio di google (motore di ricerca a parte) che non chiuderà mai i battenti proprio perché alla portata di tutti, e mentre sidewiki dichiara il proprio fallimento e chiude perché utilizzato solo da pochi navigatori all'avanguardia, su blogger vengono aperti continuamente nuovi blog e non tutti muioiono nel giro di pochi giorni abbandonati a se stessi... anzi!
Certo è un peccato vedere che strumenti utili e anche semplici da utilizzare debbano essere messi da parte perché non c'è una cultura del web abbastanza elevata da poterli incentivare, e si preferisca ripiegare su cose semplici, immediate e dispersive, che è un po' come usare google per trovare facebook....
E ora, quanto durerà google+? riuscirà davvero google a introdurre tra le abitudini dei navigatori questo strumento o si arrenderà tra un anno all'evidenza dei fatti, ossia che il navigatore medio, metodico, abitudinario, smemorato, non ha ancora capito che su google può fare login, usare la posta elettronica e avvalersi di una valanga di strumenti utili e sofisticati ma comunque alla portata di tutti?
Secondo me non ce la farà, a meno che google non decida di rompere gli schemi e di lanciare qualcosa di  davvero  nuovo, come un'email gratuita di secondo livello, allora si che forse riuscirebbe a ottenere un passo avanti e a imporre, in qualche modo, una crescita sul web che spontaneamente non sta avvenendo se non per livello numerico.

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