Dmoz: ma è davvero così importante?

In tutte le guide seo che ho letto, ovunque si parlava di DMOZ come della directory per eccellenza, del resto è quella da cui google stesso si ispira e la si trova proprio nel nostro account google alla voce directory, insomma non stiamo parlando di un progetto da poco ma di un'elite vera e propria che ha una marcia in più. Essere su dmoz, dicono gli esperti seo, è importante, di più, importantissimo, i benefici che ne trarrà il nostro page rank o la nostra visibilità sembrano essere qualcosa di indefinito, una sorta di miraggio che pochi possoo raccontare di avere visto...
Farsi linkare da dmoz non è cosa facile, pare ci sia una coda di settimane, di mesi, una lista d'attesa pari se non superiore a quella che occorre per fare una lastra presso un ospedale di una grande città.
Propongo il mio  blog (per la serie aspetta e spera...) e mi chiedo... ma cosa servirà mai per essere segnalati da dmoz, quali requisiti deve avere un blog per poter essere ammesso nell'olimpo delle directory....

Tremo, immagino che ad un click dal mio mouse ci sia il sacro graal, l'ottava meraviglia del mondo, l'ultima rivelazione di Fatima, insomma, qualcosa di grosso ci deve essere per forza...
E infine mi decido anche io e gironzolo nelle sezione dei blog dove si parla  di tecnologia e tra le pagine personali. Ne trovo alcuni indecifrabili (il carattere azzurrino sul bianco? ma anche voi lo vedete così o il problema è solo mio?),  ne trovo uno che non viene aggioranto dal 2007, uno poi è completamente senza page rank, giusto per sfatare il mito che dmoz faccia la differenza.
Insomma, dmoz sarà anche in casa google e sarà una directory di riferimento per tanti motori di ricerca, ma davvero non si può stare senza?
Io credo di no!  Google è contradditorio come sempre nei suoi atteggiamenti, ospita una directory e imepisce alla stessa di contare su aggiornamenti effettivi dei contenuti e del valore dei link parcheggiati, un po' come quando ci dice che  per poter mantenere il nostro pagerank dovremo cercare di essere veloci e perseguire un caricamento di pagine rapide e poi ci offre un design graficamente interessante che ma è talmente pesante da aprire che occorre più del triplo del tempo che occorreva con i modelli precedenti. Davvero google delega la reputazione della proria piattaforma di blog ad una directory che si muove con il passo del gambero e valuta paradossalmente più nuovi editori che nuovi siti?
Quando ho iniziato a bloggare mi hanno detto che occorreva iscriversi a blogitalia e a technorati e l'ho fatto, poi mi hanno detto che bisognava iscriversi ai motori di ricerca, alle directory, agli scambi link selvaggi ma io ho sempre preferito aspetttare le visite vere, quelle che si leggono sulle statistiche controllando le parole chiave d'accesso, quelle di chi arriva a noi perchè vuole leggere il contenuto del blog. 


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